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Basilica Santuario

Maria SS. della Coltura

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Basilica Santuario Maria SS. della Coltura

Ordine dei Frati Predicatori

Piazza Regina del Cielo, 1 - 73052 Parabita (LE)

Tel. 0833593217 - email info@madonnadellacoltura.it

www.madonnadellacoltura.it


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Il Baldacchino

Nel cuore del nostro Santuario che raccoglie decenni di fede e preghiera, si trova uno dei tesori più significativi e affascinanti della Basilica: il tempietto ligneo che custodisce il Monolito della Madonna della Coltura. In questo numero della nostra rubrica, vogliamo soffermarci proprio su questo straordinario elemento artistico, che unisce arte, storia e spiritualità in un unico prezioso simbolo.

Il tempietto, finemente lavorato in legno intagliato e dorato, si presenta come una piccola edicola sacra, armoniosa nelle proporzioni e ricca
di particolari decorativi che ne sottolineano la sacralità. La struttura ha la funzione di proteggere e valorizzare il Monolito della Madonna della Coltura, Alma Patrona della città di Parabita.
Realizzato con grande perizia su progetto dell’Architetto Napoleone Pagliarulo, il tempietto rappresenta un esempio raffinato di arte devozionale, dove ogni elemento decorativo ha un senso simbolico: tutto rimanda alla bellezza del creato e al tempio spirituale che è la Chiesa, corpo vivo dei fedeli.
L’intera struttura si ispira alla forma del tempio classico e ne rielabora l’architettura con gusto gotico e rinascimentale: colonne tortili finemente intagliate sorreggono un architrave riccamente decorato con motivi fitomorfici e angelici. Il trono dorato culmina in un timpano triangolare con fregi minuti e una croce sommitale, simbolo della regalità divina. La doratura, luminosa e abbondante, evoca la luce della gloria celeste e si pone in contrasto armonico con la sobria cromia dell’affresco mariano, sottolineandone la centralità. Sulle colonne e nella trabeazione, si notano motivi ornamentali che intrecciano l’arte sacra con elementi simbolici: cherubini, rosoni e arabeschi parlano di un’arte sacra che non è solo decorazione, ma catechesi visiva.
Teologicamente, il tempietto ligneo si configura come un’edicola mariana, un piccolo “santuario dentro il santuario”. Il trono su cui si staglia
la voce della Coltura l’immagine richiama l’iconografia della “Regina Coeli”, con Maria che partecipa alla gloria regale del Figlio, troneggiando non per se stessa, ma come Madre di Dio e degli uomini. La verticalità della composizione conduce lo sguardo verso
l’alto, suggerendo un pellegrinaggio spirituale dalla terra al cielo, passando attraverso la contemplazione del mistero mariano.
Il tempietto, dunque, non è solo un ornamento, ma un portale simbolico, un invito alla preghiera, alla meditazione e alla venerazione di colei che ha detto “sì” all’Eterno, rendendolo visibile e vicino all’umanità.

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Il basamento che sostiene il Monolito della Madonna della Coltura è stato realizzato da Augusto Ambrosini nel 1930, su donazione di Vincenzo Gerbino.

Si tratta di un basamento quadrangolare modanato, con frontale architettonico; leoni stilofori sormontati da colonne lisce con capitelli corinzi; trabeazione decorata con motivi a dentelli e a intreccio floreale; frontone aggettante ornato con motivi vegetali e a fusarola.

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