whatsapp image 2026-02-05 at 09.42.09 (1).jpeg
whatsapp_image_2026-02-05_at_13.26.56-removebg-preview

Basilica Santuario

Maria SS. della Coltura

whatsapp image 2026-02-19 at 15.11.56.jpeg
whatsapp_image_2026-02-05_at_13.26.56-removebg-preview - modificata

Basilica Santuario Maria SS. della Coltura

Ordine dei Frati Predicatori

Piazza Regina del Cielo, 1 - 73052 Parabita (LE)

Tel. 0833593217 - email info@madonnadellacoltura.it

www.madonnadellacoltura.it


facebook
youtube
instagram
phone
X
telegram
whatsapp
tiktok

Altre opere

Colonna di San Giuseppe e di San Pio

Le colonne che fungono da basamento per le statue di San Giuseppe e di San Pio sono state realizzate da Remo Natalino nel 1920. In origine, una delle due colonne era adibita ad ambone, prima della costruzione dell’attuale ambone in carparo.

L’opera presenta una base a sezione circolare, un fusto cilindrico con frontale architettonico, nonché un lettorile e un frontale fermalibro lisci.

 

Confessionali

I due confessionali antichi, collocati nelle navate laterali della Basilica, e la nicchia destinata alla statua processionale della Madonna della Coltura — un tempo confessionale e oggi adattata a nicchia, conservata nella Sala delle confessioni — sono opere in legno intagliato realizzate da Alberto Cacciapaglia nel 1940.

Il primo confessionale presenta un telaio architettonico composto da colonne lisce con capitelli corinzi e lesene su base modanata, arricchite da specchiature con motivi geometrici e decorazioni a palmetta. L’apertura è ad arco a tutto sesto, con ghiera ornata da motivi a dentelli e intrecci; lo sportello è liscio. La cornice di coronamento, di forma triangolare, reca il simbolo dell’Eucaristia sorretto da due figure angeliche.

Il secondo confessionale è caratterizzato da un telaio architettonico con colonne tortili e capitelli decorati con foglie d’acanto. Presenta sportello liscio, apertura ogivale con merlatura e coronamento triangolare con cornice decorata a motivi vegetali; al vertice si innalza una croce apicale con terminazioni trilobe.

La nicchia, anch’essa impostata su un telaio architettonico, è composta da colonne tortili con capitelli di ordine composito. Il coronamento triangolare è ornato da una cornice decorata con motivi a dentelli e a olive e culmina in una croce apicale con terminazioni trilobe.

 

Mensa d'altare

La mensa d’altare raffigura Cristo benedicente affiancato dai quattro Evangelisti. Ai lati si sviluppano eleganti motivi floreali, al cui centro campeggia la croce, elemento che richiama la croce alberata collocata sui tre lati del Monolito, creando così un coerente dialogo simbolico tra le diverse parti del complesso.

L’opera fu inizialmente commissionata nel 1919 al professor Giuseppe Giovaruscio della Regia Scuola Artistica Industriale di Lecce. Tuttavia, a causa dell’aumento dei costi dei materiali e del probabile ridimensionamento del compenso, l’artista rinunciò all’incarico. Il lavoro venne quindi affidato al suo giovane allievo Cesare Marino che, con la collaborazione dell’architetto Napoleone Pagliarulo, portò a compimento l’opera nel 1921.

 

Sede

La sede del presidente è stata realizzata in marmo nella prima metà del Novecento.

È costituita da un basamento mistilineo; braccioli a pilastrini decorati con protomi leonine e motivi a corda; specchiature sul fronte ornate con motivi geometrici, volute e intrecci. Lo schienale, di forma triangolare, presenta decorazioni a ovoli e foglie lanceolate, con al centro lo stemma dell’Ordine Domenicano realizzato in mosaico.

I sedili laterali hanno base quadrangolare modanata e specchiature decorate sui quattro lati con motivi geometrici, a volute e intrecci.

whatsapp_image_2026-02-05_at_13.26.56-removebg-preview - modificatawhatsapp%20image%202026-02-19%20at%2015.12.59.jpegwhatsapp%20image%202026-02-19%20at%2015.11.56.jpegwhatsapp%20image%202026-02-19%20at%2015.10.40(1).jpegwhatsapp%20image%202026-02-19%20at%2015.12.07.jpegwhatsapp%20image%202026-02-19%20at%2015.14.32.jpeg